Arredare, Abitare: IL GESTO CHE CI RENDE UMANI

L’origine del gesto: cosa significa davvero “arredare”

Carlo Scarpa, riflettendo sul significato della parola “arredare”, cita il vocabolario della Crusca, che alla voce arredo si limita a dire: “provvedere del necessario”. Una definizione tanto essenziale quanto incompleta, che Scarpa stesso decide di ampliare con l’aiuto dell’etimologia: arredare deriva dal gotico garedam, “avere cura”, e dallo spagnolo arrear, “adornare”. Era la fine degli anni ’70, ma oggi — cosa significa davvero arredare? È sufficiente dire che arredare significa provvedere al necessario, avere cura dello spazio e adornarlo? Per me, no.

Arredare come gesto vivo: un linguaggio che cambia con noi

Arredare oggi è un gesto multiforme, vitale, in continua trasformazione. Cambia con il tempo, con le stagioni, con i desideri e le esperienze che ci formano. L’arredo si adatta alle nostre vite e ai nostri stati d’animo: nelle stagioni fredde le case si vestono di calore, di intrecci di tessuti e texture avvolgenti; in primavera e in estate, invece, si alleggeriscono, si spogliano per rifiorire insieme a noi.

Abitare come relazione: quando lo spazio diventa identità

Ma forse, ancora più importante, è tornare a riflettere non solo sull’arredo, ma sul significato stesso di abitare. Abitare non è soltanto occupare uno spazio: è entrare in relazione con esso. È un atto fisico, culturale, affettivo e sociale. Come ricordava Heidegger, abitare è il modo fondamentale dell’essere umano di essere nel mondo — in equilibrio con la natura, il tempo e la comunità. In questo senso, arredare diventa un linguaggio dell’abitare: è il modo in cui diamo forma visibile a ciò che siamo, traducendo la nostra identità in spazio, luce e materia.
Arredare è abitare. Abitare è arredare. INARCH è entrambi: abitare l’arredo, arredare l’abitare. Un dialogo continuo tra cura, bellezza e funzione, dove ogni dettaglio è pensato per accogliere la vita. Come diceva Vico Magistretti, “Il design non è un fatto estetico, ma un fatto di civiltà.” E forse è proprio qui che tutto si compie: nell’idea che arredare non sia semplicemente decorare uno spazio, ma costruire un modo di vivere, un gesto quotidiano di equilibrio tra semplicità, emozione e verità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto